Il Rotary Club Chieti è lieto di invitare alla Cerimonia di Premiazione della XVIII^ edizione del Premio Nazionale "Valerio Cianfarani", in programma:
Venerdì 30 maggio 2026 – ore 17:00
Auditorium "V. Cianfarani" – Via Generale G.S. Pianell, Chieti (Museo Nazionale d'Abruzzo "La Civitella")
In occasione della cerimonia si terrà il convegno:
"Tra passato e presente: percorsi di ricerca tra archeologia e antropologia nel territorio di Chieti e dell'Abruzzo antico"
Interverranno rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, docenti universitari e ricercatori. Saranno presentate le tesi di laurea finaliste e proclamato il vincitore del Premio.
Il premio è riservato a laureati che hanno discusso una tesi triennale o magistrale in archeologia e/o antropologia fisica abruzzese, con particolare riferimento all'area teatina.
L'evento gode del patrocinio di Regione Abruzzo, Provincia di Chieti e Comune di Chieti.
A seguito della scadenza del bando, fissata alle ore 14:00 del 26 aprile 2026, sono pervenute complessivamente 12 candidature, presentate da 11 studenti, poiché uno dei candidati ha partecipato a entrambe le categorie previste dal concorso: tesi di laurea triennale e tesi di laurea magistrale. La Commissione Giudicatrice, costituita secondo quanto previsto dal Regolamento del Premio, ha valutato gli elaborati presentati. Le candidature si sono distribuite equamente tra le due categorie, con 6 tesi di laurea triennale e 6 tesi di laurea magistrale. Tra queste ultime, quattro hanno riguardato l'ambito dell'archeologia e due quello dell'antropologia fisica. La partecipazione ha coinvolto principalmente laureati dell'Università degli Studi "G. d'Annunzio" di Chieti-Pescara, affiancati da candidati provenienti dalla Sapienza Università di Roma e dall'Università di Bologna "Alma Mater Studiorum", a conferma della rilevanza nazionale che il Premio ha ormai raggiunto. Nel corso della cerimonia saranno presentati i lavori finalisti e proclamati i vincitori della XVIII edizione del Premio Nazionale "Valerio Cianfarani", valorizzando il contributo dei giovani studiosi alla ricerca archeologica e antropologica del territorio abruzzese.


