- IL ROTARY INTERNATIONAL -

 

Nel 1921 il Rotary era ormai presente nei cinque continenti e nel 1922 prese definitivamente il nome di Rotary International.

Intanto il numero dei Rotariani cresceva in tutto il mondo sino a quando in Europa le cose iniziarono a cambiare: nel 1937 il governo nazista impose la chiusura del Rotary in tutta la Germania e, quando, nel 1938 conquistò l’Austria, fece chiudere il Rotary anche in questo Paese. Nello stesso anno, dopo la promulgazione delle leggi razziali, i Club Rotariani italiani si autosciolsero. In seguito, anche in Spagna il Rotary dovette chiudere.

A Londra, invece, quest’Associazione seguitò ad operare e nel 1942, durante il Congresso del Rotary, pose le basi dell’Organizzazione Educativa, Scientifica e Culturale delle Nazioni Unite (Unesco). Durante una serie d’incontri, che avvennero tra il 1943 e il 1945, un gruppo di 49 Rotariani contribuì a gettare le basi di quella che sarebbe diventata l’Organizzazione delle Nazioni Unite.

Con la caduta del fascismo e del nazismo, Club Rotary riaprirono in Germania, Austria e Italia. Dopo il Franchismo riaprì anche in Spagna sì che nell’anno 1985-86 il Rotary nel mondo contava ormai un milione di Rotariani attivi.

In seguito alla caduta del muro di Berlino, il Rotary si diffuse anche nei paesi dell’ex impero sovietico.

Inizialmente nacque come associazione di uomini, ma la presenza delle mogli nelle conviviali e nelle varie attività era consuetudine gradita ed utile. Dal 1989 aprì le porte anche alle donne.

Nell’ambito della sua “famiglia” oggi operano:

  • il Rotaract (giovani uomini e donne da 18 a 30 anni. Il primo Club nacque il 13 marzo 1968 a North Carolina: il 18 marzo, appena cinque giorni dopo, anche a Firenze, primo Club europeo. Oggi esistono 10.904 Club con 250.792 iscritti in 184 Paesi diversi);
  • l’Interact (ragazzi e giovani di ambo i sessi, di età compresa tra i 12 e i 18 anni. Esistono 20.372 Club Interact in 151 Paesi, per un totale di 468.556).

 

Punto basilare del Rotary è l’impegno nel servire, al di sopra di ogni interesse personale. Tra le sue più importanti imprese internazionali va annoverata la lotta per l’eradicazione della polio. Questa scommessa iniziò nel 1979, coinvolgendo i vari Rotary Club nell’acquisto e nel finanziamento del trasporto del vaccino antipolio ad oltre sei milioni di bambini delle Filippine. Visti i risultati, nel 1985 il Rotary International lanciò l’iniziativa PolioPlus: la prima e più grande organizzazione di sostegno finanziario coordinato dal settore privato a livello internazionale a favore della salute pubblica, con un impegno iniziale di 120 milioni di dollari. In seguito, venne preso a modello dall’ONU sul come bisognerebbe intervenire in situazioni del genere. Allora vi erano 350.000 casi di polio nel mondo.

I Rotariani di tutto il mondo si mobilitarono e raccolsero ben più del previsto (247 milioni di dollari) a favore della PolioPlus. La World Health Assembly approvò una risoluzione tesa a eradicare la polio, stabilendo così la base per lanciare la Global Polio Eradication Iniziative (GPEI). In quel periodo ben 125 Paesi erano polio-endemici. Due miliardi e mezzo di vaccinazioni antipolio ridussero di quasi il 99% questa grave malattia. Nel 2016 gli unici Paesi rimasti Polio-endemici erano l’Afganistan (5 casi) e il Pakistan (3 casi). Un importante risultato che necessita di un ulteriore sforzo per debellare completamente questa malattia dall’umanità. Andando di questo passo, la poliomelite verrà completamente debellata entro il 2018 ma occorre non perdere tempo perché nell’ultimo periodo (2013-2014) la polio ha tentato di riconquistare terreno, approfittando di guerre, insurrezioni e migrazioni di massa.

Questa è senz’altro l’impresa più importante del Rotary che ha sempre coinvolto personaggi e Società di grande spessore: dalla Bill & Melinda Gates Foundation che s’impegnò a triplicare l’importo raccolto dal Rotary, a Sir Emeka Offor, Rotariano nigeriano, che donò in tempi più recenti un milione di dollari per la lotta alla polio. Quest’ultimo aveva già donato 250.000 dollari al progetto PolioPlus.

 

Non fu, questa, l’unica attività intrapresa dal Rotary. In molti paesi sottosviluppati utilizzò lo strumento di sviluppo economico del microcredito al fine di permettere l’accesso ai servizi finanziari anche alle persone in condizione di povertà ed emarginazione mettendo così in moto l’economia locale. Buoni i risultati sin qui ottenuti.

Particolare attenzione il Rotary rivolse alle nuove generazioni con una serie di iniziative:

  • programma Scambio giovani: offre agli studenti dai 15 ai 19 anni la possibilità di recarsi all’estero per gli scambi culturali. Ogni anno, oltre 8.000 studenti partecipano a questo programma. Attraverso le loro esperienze, che hanno una durata oscillante da una settimana a un intero anno accademico, gli studenti hanno modo di conoscere nuove culture, apprezzare punti di vista differenti e promuovere la comprensione mondiale;
  • Rotary Youth Leadership Award (RYLA): è il programma di formazione del Rotary per la leadership di adolescenti e giovani che s’incentra sulla responsabilità Sociale, sulla cittadinanza globale e sullo sviluppo personale;
  • Borse di Studio della Pace: i borsisti hanno l’opportunità di conseguire lauree e specializzazioni o certificati di sviluppo professionale presso gli atenei che ospitano i Centri della Pace del Rotary. Gli studi s’incentrano sulla prevenzione e risoluzione dei conflitti e sulle relazioni internazionali e consentono ai partecipanti di potenziare la loro carriera di promotori della pace.

Oggi il Rotary è una rete globale di 1,2 milioni di uomini e donne intraprendenti, amici, conoscenti, professionisti e imprenditori che credono in un mondo dove tutti i popoli, insieme, promuovono cambiamenti positivi e duraturi nelle comunità vicine, in quelle lontane e in ognuno di noi. 

La risoluzione di problemi reali richiede vero impegno e visione. I Soci del Rotary sono pronti ad agire facendo leva sulla loro passione, energia e intelligenza per realizzare progetti sostenibili. Dall’alfabetizzazione all’edificazione della pace, dall’acqua alla salute, siamo continuamente impegnati, fino alla fine, a migliorare il mondo in cui viviamo.

I Soci del Rotary operano condividendo la responsabilità di passare all’azione per risolvere i problemi più pressanti del mondo. I nostri 36.656 Club sono impegnati a:

  • Promuovere la pace
  • Combattere le malattie
  • Fornire acqua e strutture igienico-sanitarie
  • Proteggere madri e bambini
  • Sostenere l’istruzione
  • Sviluppare le economie locali

 

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